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Sto bene quando… Il diritto al benessere di bambin* e ragazz* tra salute, tempo lento e ascolto

In occasione del 20 novembre, Giornata Internazionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, il servizio Bambini e Genitori del Comune di Bergamo promuove una riflessione dedicata al benessere e ai diritti delle giovani generazioni.

Crescere oggi significa muoversi all’interno di ritmi spesso complessi e pressanti. Come adulti: genitori, educatori e comunità educante, siamo chiamati a chiederci di cosa abbiano realmente bisogno bambine e bambini, ragazze e ragazzi per vivere un’infanzia e un’adolescenza serene. La risposta risiede nella Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (CRC), la quale sancisce che l’interesse superiore del minore deve sempre costituire il criterio di massima priorità in ogni decisione (Articolo 3). Tale tutela passa attraverso una crescita armonica che include la dimensione mentale, emotiva, fisica e psicosociale.

 


Il benessere mentale: tempo, lettura e decongestione 

La salute mentale non è una semplice assenza di disturbo, ma, come ricorda l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), una condizione psicologica che permette a bambin* e ragazz* di esprimere il proprio potenziale, affrontare le sfide della crescita e vivere in armonia con il contesto circostante.
In una quotidianità spesso saturata da impegni e aspettative di prestazione, proteggere questo equilibrio richiede veri e propri spazi di decongestione. Per favorire questo è possibile:
Leggere: sfogliare una storia non è solo un passatempo, ma uno strumento pedagogico che nutre l’immaginazione, affina il pensiero critico e sviluppa l’empatia.
Vivere il tempo lento: permettere a chi cresce di vivere momenti sospesi facilita la riconnessione tra il mondo interiore e la realtà esterna, difendendo il primario diritto a stare bene.



 

 

Il benessere emotivo: l’ascolto, le relazioni di fiducia e il valore della noia

Il benessere emotivo nasce dall’impalcatura affettiva che sappiamo costruire attorno alle giovani generazioni. La Convenzione ONU sottolinea l’importanza del diritto all’ascolto (Articolo 12): ogni minore capace di formarsi un proprio parere ha il diritto di esprimere liberamente la propria opinione su tutte le questioni che lo riguardano. Questo riconoscimento è un fattore determinante per la costruzione dell’equilibri o psicologico ed emotivo. Per custodire questa dimensione servono:
La presenza e l’ascolto adulto: offrire un’accoglienza autentica e re

lazioni stabili infonde la sicurezza necessaria per esplorare il mondo e sentirsi valorizzati.

La libertà di fermarsi: concedere pause dai ritmi serrati significa permettere ai più giovani di sentire ed elaborare le proprie emozioni. Riconoscere il valore della noia e del tempo non strutturato stimola le risorse interiori, aiutando a sviluppare consapevolezza ed equilibrio.

 

 

 

Il benessere fisico: movimento, salute e riposo

La salute corporea è parte integrante del diritto alla vita, alla sopravvivenza e a uno sviluppo armonioso (Articolo 27). La CRC garantisce a ogni bambina, bambino, ragazza e ragazzo il godimento del miglior stato di salute possibile e l’accesso ai servizi di cura e riabilitazione, includendo esplicitamente la tutela della salute mentale e l’assistenza psicosociale (Articolo 24).
Per favorire questo sviluppo psicofisico è essenziale bilanciare:
Attività motoria e gioco libero: l’esplorazione e il movimento libero permettono di sperimentare il proprio corpo, sviluppando coordinazione, energia e fiducia nelle proprie capacità.
Recupero e riposo: la salute non si costruisce solo attraverso il movimento, ma anche grazie al recupero. Il riposo e i momenti di inattività consentono al corpo di rigenerarsi e alla mente di scaricare le fatiche quotidiane.

 

 

 

 

 

Il benessere psicosociale: appartenenza e partecipazione attiva 

Il benessere psicosociale si manifesta nell’armonia tra la dimensione individuale, quella morale, spirituale e relazionale. Bambin* e ragazz* hanno bisogno di contesti capaci di accoglierli e riconoscerli come soggetti attivi della comunità.
Promuovere questa dimensione significa:
Creare spazi di socialità e apprendimento: garantire contesti protetti in cui sperimentare il gioco collettivo, la condivisione e l’autonomia.
Favorire l’autonomia: permettere ai più giovani di gestire liberamente momenti di pausa deprime la pressione sociale e aiuta a ritrovare un contatto autentico con sé e con gli altri, rafforzando il senso di appartenenza al tessuto sociale.

 

 

 

 

 

Un impegno condiviso per chi sta crescendo

Garantire il diritto al benessere mentale, emotivo, fisico e psicosociale non è una semplice concessione, ma una responsabilità precisa e una forma concreta di tutela nei confronti delle nuove generazioni. Porre l’interesse del minore al centro significa prendersi cura dei suoi tempi, dei suoi spazi e delle sue relazioni, ponendo le basi per una comunità più solida, empatica e consapevole.

 

Vi ricordiamo la realizzazione dello Speciale evento a Ludoteche unite

Giovedì 19 novembre ore 16.30 in Ludoteca Locatelli c/o Parco Locatelli
FESTA DEI DIRITTI A LUDOTECHE UNITE: IL DIRITTO AL BENESSERE

Festeggiamo insieme alle Ludoteche comunali, Ludoteca Locatelli e Ludoteca Giocagulp la Giornata Mondiale dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
L’attività è pensata per famiglie con bambine e bambini da 3 a 11 anni.
La Ludoteca è un servizio gratuito ad accesso libero del Comune di Bergamo. 

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I testi di questa campagna sono stati liberamente adattati dagli articoli “Parliamo di Salute Mentale e Benessere Psicosociale” e “La Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, pubblicati da UNICEF nel 2023 sul sito web www.unicef.it
Bambini e Genitori è il servizio dedicato all’infanzia e alla genitorialità del Comune di Bergamo.